Enrico Valtellina (enrico.valtellina@unibg.it)
I dont wanna classify you like an animal in the zoo
But it seems good to me to know that youre homosapien too
Pete Shelley
Abstract: In pochi anni le disabilità relazionali sono passate dal misconoscimento assoluto a
un’attenzione intensiva da parte degli apparati preposti alla gestione dei guai altrui. Autismo,
sindrome di Asperger, disturbi pervasivi dello sviluppo, categorizzazioni che hanno trovato una più
ampia ribalta nella produzione culturale, divenendo oggetto di film, libri e di un serrato dibattito,
prevalentemente in rete, che ne ha ridefinito i significati. L’autore riepiloga i presupposti di un
fenomeno culturale interessante, la genesi della nozione di neurodiversità, e il suo personale
percorso di consapevolizzazione seguito all’autodiagnosi. Evidenziando come la teorizzazione sulle
pratiche metodologiche nella ricerca sociale sviluppata all’interno dei disability studies, la ricerca
emancipativa sulle disabilità, possa costituire un quadro di riferimento adeguato per riepilogare
l’azione autoaffermativa del movimento (peraltro quanto mai problematico, eventuale e aleatorio)
della neurodiversità.
Parole chiave: Ricerca emancipativa, sindrome di Asperger, autismo, neurodiversità,
discriminazione, Disability Studies, Modello Sociale.
1. Una differenza manifesta
“Uno spettro si aggira per l’Europa: lo spettro dell’autismo. Le potenze del mondo
psichiatrico, educativo e farmacologico si sono alleate in una caccia spietata a questo spettro.
L’autismo è ormai riconosciuto come potenza da tutte le potenze istituzionali. È ormai tempo che
gli autistici espongano apertamente a tutto il mondo il loro modo di vedere, i loro scopi, le loro
tendenze e che alle fiabe delle interpretazioni professionali contrappongano un manifesto della
neurodiversità”.
Invoco indulgenza,
essere seri è una delle cose che non ci vengono naturali. Forse però
talvolta, ciò che costituisce il valore della serietà, può trovarsi anche nell’al di là del serio, così, pur
nella sua patente idiozia, la parodia dell’incipit del Manifesto marxiano vuole raccogliere la
proposta che si viene qui ad esporre, in modo anche abbastanza puntuale.
La sindrome di Asperger è nel DSM da soli quindici anni, patologia giovane, eppure è già un