fonte:https://anarresinfo.noblogs.org
Sta
entrando nel vivo il processo per la morte di Andrea Soldi, ucciso dai
vigili urbani per imporgli con la forza un TSO – un trattamento
sanitario obbligatorio. Alla sbarra, oltre ai tre tutori dell’ordine anche lo psichiatra che decise il ricovero coatto.
In questi giorni si sono susseguite le testimonianze dei sanitari, che
visitarono Soldi quando arrivò in ospedale ammanettato e ormai privo di
coscienza per la lunga mancanza di ossigeno.
La vicenda di Soldi non è che la punta dell’iceberg. La lista dei morti
di psichiatria, che si allunga anno dopo anno, ci mostra una pratica che
serve a disciplinare, reprimere, rinchiudere, non certo a “curare”.
In una notte di novembre piazzale Umbria, i
giardinetti dove Andrea trascorreva le giornate e dove è stato ucciso
sono stati dedicati a lui con la scritta “Piazza Andrea Soldi. Ucciso
dallo Stato e dalla psichiatria”
Un bel gruppone di compagni e compagne ha partecipato alla passeggiata antipsichiatrica indetta

dal collettivo “Francesco Mastrogiovanni” di Torino.
C’erano anche alcune persone colpite dalla psichiatria che ci hanno
raccontato le loro storie. Una buona occasione per intrecciare percorsi e
allargare il fronte di lotta.
La messa in scena di tre quadri di ordinaria psichiatria ha mostrato
che legacci, gabbie chimiche, elettroshock non sono ricordi del passato
ma pratiche ben vive tra repartini, cliniche, prigioni per “matti”.
Di seguito il testo distribuito durante la performance.
Incurabili da sempre

Camicie di forza, letti di contenzione, elettroshock, lobotomia
farmaceutica, punture a lento rilascio, isolamento, umiliazioni,
ricatti, sequestri, prigionie, torture, violenze e morti…
Nonostante in Italia i manicomi siano stati chiusi negli anni Settanta e la moderna

psichiatria
sia considerata alla stregua delle altre scienze mediche, questa è la
realtà vissuta ancora oggi da chi è giudicato dalla nostra società
folle, divers*, anormale, e per questo isolat*, punit* e normalizzat*.
Rispetto al passato la psichiatria ha inventato centinaia di disturbi
e di diagnosi, tutte basate sull’analisi dei comportamenti delle
persone, estendendo il suo sguardo medico ad ambiti che prima ne erano
esclusi e medicalizzando tutte le fasi della nostra vita, dall’infanzia
alla vecchiaia. L’omosessualità, solo per fare un esempio, è stata
considerata una malattia psichiatrica fino al