mercoledì 11 aprile 2018

Coming soon: Archivio Giorgio Antonucci




Riceviamo e pubblichiamo:
Email: admin@giorgioantonucci.org
Grazie per seguirci. Stiamo organizzando l'archivio, un progetto di ampio respiro che raccoglierà i documenti relativi al lavoro di Giorgio Antonucci, organizzati in base al formato: scritti, interviste, video, audio, immagini. Prevediamo di pubblicare il sito fra qualche mese, probabilmente all'inizio dell'estate. Nel frattempo vi invitiamo a diffondere il progetto attraverso le reti sociali, email, etc.

https://giorgioantonucci.org/?wysija-page=1&controller=email&action=view&email_id=3&wysijap=subscriptions&user_id=1

domenica 8 aprile 2018

Aosta: inchiesta sugli ex vertici di psichiatria: indagato il medico Antonio Colotto

Aosta - A carico dell'ex direttore gli inquirenti formulano le ipotesi di peculato, falso e corruzione. Avrebbe trattenuto fondi destinati all'Usl per visite in regime di intramoenia e ricevuto somme per un certificato “addomesticato”.

Un'altra inchiesta della Procura di Aosta tocca gli ex vertici del Dipartimento di salute mentale dell'Usl della Valle d'Aosta. E' infatti di queste ore la notizia che il già direttore Antonio Colotto, medico specialista in psichiatria, risulta indagato per peculato, falso e corruzione.
Del fascicolo è titolare il pm Luca Ceccanti, con gli accertamenti delegati al Gruppo Aosta della Guardia di Finanza. Gli inquirenti hanno concentrato l'attenzione sull'attività svolta dal dottore in regime di libera professione intramoenia. Per quelle visite, il medico avrebbe trattenuto del denaro, destinato in realtà all'azienda Usl. A carico di Colotto vi è anche l'ipotesi di aver percepito delle somme per emettere un certificato medico “addomesticato”, che per gli investigatori sarebbe pertanto falso.
Assieme al medico, per quest'ultimo episodio, sono indagate due persone rivoltesi a lui, agenti di Polizia penitenziaria, per cui la contestazione è di concorso in corruzione e falso. Nelle indagini, nate da alcuni elementi raccolti durante l'inchiesta che ha riguardato lo psichiatra Marco Bonetti - oggi anch'egli in pensione, ma già “numero 2” di Colotto quando entrambi erano in servizio - le Fiamme Gialle comandate dal tenente colonnello Francesco Caracciolo hanno acquisito documentazione clinica e sentito alcune persone in qualità di testimoni.

fonte: www.aostasera.it

giovedì 5 aprile 2018

E’ LA PSICHIATRIA SOCIALMENTE PERICOLOSA/ volantino PRESIDIO NO REMS sab 7/04 Volterra


E’ LA PSICHIATRIA SOCIALMENTE PERICOLOSA

La Legge n°81/2014 ha chiuso gli OPG (Ospedali Psichiatrici Giudiziari), e ha previsto l'entrata in funzione delle REMS (Residenze Esecutiva per le Misure di Sicurezza).
La REMS di Volterra è un mini OPG, una struttura manicomiale, una istituzione totale.

Cambia il nome, cambia in parte la gestione e cambiano alcune procedure, forse queste strutture saranno “più pulite, moderne”, ma non cambia la sostanza. La logica concentrazionaria che ne è alla base, resta quella del fascista Codice Rocco, basata su un meccanismo d’internamento/custodia manicomiale per i cosiddetti “socialmente pericolosi”, un paradigma totalizzante/escludente per contenere una umanità “eccedente”. Chiudere i manicomi criminali senza cambiare il codice penale che li sostiene vuol dire creare nuove strutture, forse più accoglienti,  ma all’interno delle quali finirebbero sempre rinchiuse persone giudicate incapaci d’ intendere e volere. Per abolire realmente le REMS (e gli OPG ) bisogna non riproporre i criteri e i modelli di custodia e occorre metter mano a una riforma degli articoli del codice penale e di procedura penale che si riferiscono ai concetti di pericolosità sociale del “folle reo, di incapacità e di non imputabilità”, che determinano il percorso di invio alle REMS.
La questione non è solo la chiusura di questi posti: non si tratta solo di chiudere una scatola, per aprirne tante altre più piccole. Il problema è superare il modello di internamento, è non riproporre gli stessi meccanismi e gli stessi dispositivi manicomiali. Il problema non è se sono grossi o piccoli, il problema è che cosa sono. Il manicomio non è solo una questione di dove lo fai, se c’è l’idea della persona come soggetto pericoloso che va isolato, dovunque lo sistemi sarà sempre un manicomio.

Prima della fine dell’ultima legislatura è stato fatto passare un emendamento dal PD che dispone il ricovero nelle REMS esattamente come se fossero i vecchi OPG, dei detenuti considerati “rei folli”, quelli in osservazione psichiatrica e le persone con la misura di sicurezza provvisoria.
Il rischio che si corre nel momento in cui si dice che qualunque persona che si trova in carcere, o in una struttura psichiatrica, anche in attesa di giudizio, venga mandata nelle REMS, e' quello che si ricostituiscano le strutture manicomiali. L'emendamento in questione ripristina la vecchia normativa prima della legge 81/2014, invece di affrontare il problema della legittimità delle misure di sicurezza provvisorie decise dai Gip, e di quelle che rimangono non eseguite, si ipotizza una violazione della legge 81 ripristinando la logica e le pratiche dei vecchi OPG.

Di fatto una parte consistente degli internati già dovrebbe essere fuori per le stesse regole statali; la gran parte non ha commesso violenze gravi su vittime indifese, come invece spesso viene detto strumentalmente; in ogni caso, come dimostra la realtà, gli apparati d’ internamento/controllo sistemici riproducono disastri sul piano sociale e individuale.
L’istituzione totale è un dispositivo classista e gerarchico, funzionale a logiche di profitto e dominio elitari, al contempo di omologazione e separazione. Per noi occorre partire da un nuovo paradigma non escludente, a cominciare dal fatto che la libertà è terapeutica e che occorre costruire relazioni sociali diverse e migliori, rivoluzionando l’esistente, rompendo così, a 360 gradi, la gabbia sistemica della cosiddetta “malattia mentale”, costruendo percorsi “altri”.

Crediamo che ci sia bisogno d’immaginare e sperimentare dal basso forme di sostegno socializzanti, come già avviene in alcune realtà autogestite, con persone che hanno cortocircuiti mentali e sofferenza psichica, che poi è sofferenza esistenziale, antitetici al sistemico internamento/controllo. Percorsi di apertura umana e interazione, coinvolgenti rispetto ai contesti territoriali e comunitari, in cui affrontare dal basso le vari situazioni critiche rigettando dispositivi segreganti. Sperimentazioni che possano usare risorse realmente pubbliche, in cui siano protagoniste le persone, nelle varie dimensioni, nel rispetto dell’integrità, dell’autonomia e della dignità di tutti/e i soggetti in campo, senza sbarre e contenzioni manicomiali.
Come libertari pensiamo che sia fondamentale la costituzione e sperimentazione di reti sociali autogestite e di spazi sociali autonomi rispetto al sistema imperante, lo svilupparsi di una varietà di percorsi di vita costruiti dal basso e basati sul mutuo aiuto e sul protagonismo delle persone.

Lo Spazio Libertario Pietro Gori e il Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud rimangono contrari a tutte le istituzioni totali. A partire da ciò, con altri aspetti ancora da approfondire data la complessità della questione, pensiamo che sia importante aprire un confronto sociale e culturale.



Spazio Libertario Pietro Gori Volterra,Via Don Minzoni 58
Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud, via San Lorenzo 38 Pisa antipsichiatriapisa@inventati.org

lunedì 19 marzo 2018

Edera Squat, CAMAP a Torino 24/03: TSO - TRATTAMENTO SANITARIO OMICIDA


dalla serie Tutti Pazze: un mese di informazione e iniziative antipsichiatriche

VENERDI 23 MARZO: presidio sotto il palaingiustizia di torino dalle h 9 alle h11, durate l'udienza per il processo Soldi
durante il presidio sarà fruibile la mostra realizzata dal collettivo Mastrogiovanni: "Malati di niente, morti di psichiatria".


SABATO 24 MARZO: all'Edera squat ( via Pianezza 115 Torino)
h 20 Cena Bellavita
a seguire
dibattito con il collettivo Camuno (camap) che presenterà il libro " la critica psichiatrica tra Tzas e Foucault " di G Crimella e il collettivo Mastrogiovanni di torino
proiezione del corto di D. Filippetto e A. Maiorana :" CORTO SHOCK" e del corto del collettivo antipsichiatrico Violetta Van Gogh di firenze : " NO LOCO"


SABATO 14 APRILE
al Mezcal squat di collegno, parco della certosa irreale:
dalle h 15
Presentazione della mostra permanente sulla rivolta del manicomio criminale di collegno
Presentazione del testo di M. Rossi"correnti di guerra" (psichiatria militare e faradizzazione durante la prima guerra mondiale")autoprodotto dal collettivo antipsichiatrico A. Artaud. Seguirà dibattito


CINEFOLLUM: 4 DOMENICHE DI FILM E DOCUMENTARI sul mondo della follia
al Barocchio squat, grugliasco, strada del barocchio 27
25 marzo: Titicut follies (F. Wiseman, 1967)
1 aprile: Matti da slegare (S. Agosti, M. Bellocchio, S. Petraglia, S. Rulli, 1975)
8 aprile: lo Strizzacervelli (M. Ritchie, 1988)e " 14:11 fuga da collegno " (di Stalker teatro)
15 aprile: Una moglie ( J. Cassavetes, 1974)


Clicca qui per il comunicato Trattamento Sanitario Omicida tratto da distrofenix.noblogs.org

domenica 18 marzo 2018

CSA Kavarna, Cremona 24/03: MUSIC AGAINST PSYCHIATRY ::

Benefit a sostengo della lotta antipschiatricaOre 21
:: DIBATTITO ::
Dibattito contro la violenza della psichiatria e il mondo che la produce
Ore 00
:: LIVE & DJ SET ::
_aZ – SabotaZ Crew (Live Set)
_Beat Taster – Freaky Bangerz (Live Set)
_Boy Stout – Freaky Bangerz (Live Set) – https://soundcloud.com/aracnophonic
_Funkybuilder – The Beat Pushers Crew (DJ Set) – https://soundcloud.com/funkybuilder
_M-Utopik – SabotaZ Crew (Live Set) – https://soundcloud.com/manutopik-722432660
_Orgonauth – Pyramid Head Crew (Live Set) – https://soundcloud.com/orgonauth
_Vilhell (Live Set) – https://soundcloud.com/hypotesik-mina
_Wanagana – Vinyl As Molotov (DJ Set)
____________________________________________________
:: VISUAL ARTS BY MICRO PROJECT HILL & KOBACHI ::
https://www.facebook.com/Micro-Project-Hill-16588888076994…/http://kobachi.altervista.org
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:: SOUND SYSTEM & LIGHTS POWERED BY SABOTAZ CREW ::
https://sabotazcrew.org/
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:: GIOCOLIERI, BANCARELLE D’AUTOPRODUZIONI E DISTRO SONO INVITATI!!! ::
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:: NO NAZI/FASCI – NO SBIRRI – NO INFAMI – NO SESSISTI ::

CSA KAVARNA, VIA CORTE 11, Cremona

 fonte: https://roundrobin.info

domenica 11 marzo 2018

A MARZO DUE PRESENTAZIONI di ELETTROSHOCK IN FRIULI:

SABATO 24 MARZO a S.Giorgio di Nogaro (Udine) alle ore 17:30
c/o Spazio sociale autogestito “Tai Gjai” in via di Toppo-Wassermann, località Galli, ex "Baby Bar"

DOMENICA 25 MARZO a MONFALCONE (Gorizia)
al “Caffè Esperanto” c/o Circolo Libertario in via Terenziana 22 alle ore 15

"ELETTROSHOCK"  La storia delle terapie elettroconvulsive e i racconti di chi le ha vissute."
a cura del Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud
Edizioni Sensibili Alle Foglie.

per info:
antipsichiatriapisa@inventati.org
www.artaudpisa.noblogs.org

domenica 4 marzo 2018

Bologna: Assemblea AntiPsy

6 marzo 2018@18:30–20:00
Dove:
Xm24
Via Aristotile Fioravanti, Bologna
Dopo decenni in cui la critica anti-psichiatrica aveva inciso nel dibattito pubblico fino a produrre la chiusura dei manicomi e la riforma di Basaglia, oggi siamo costretti ad un un silenzio indegno mentre la situazione è sempre più allarmante: medicalizzazione di banali problemi esistenziali, come disturbi del sonno o instabilità di coppia, patologizzazione e psichiatrizzazione di forme diverse di sviluppo relative ad apprendimento e comportamento, come grado di attenzione dei bambini o ‘indole ad abbandonare il proprio paese’, sembrano al momento l’unica risposta plausibile dell’apparato sociale alla sofferenza, nonché alla sua messa a profitto; ma quando non ci sono margini di guadagno, la mano passa direttamente alla repressione.

domenica 11 febbraio 2018

Il Circolo Anarchico Berneri di Bologna ha ricordato Giorgio Antonucci

Giorgio Antonucci, uno dei padri dell'anti-psichiatria, collaboratore di Basaglia, è scomparso lo scorso novembre. Il circolo anarchico "Berneri" di Bologna ha dedicato una serata all'eredità dello psicanalista che ha tagliato catene, lacerato camicie di forza, demolito muri per ridare dignità ai malati psichici.
"Tagliatore di catene, laceratore di camicie di forza, demolitore di muri, ha instancabilmente lavorato per la libertà e l’uguaglianza". È lirica la presentazione che il circolo anarchico "Berneri" fa di Giorgio Antonucci, uno dei padri dell'anti-psichiatria, scomparso lo scorso novembre.
Quelle definizioni, però, Antunucci se le è meritate tutte, perché nella sua vita ha liberato molte persone dai manicomi anche in senso reale, non solo intettuale.

Antonucci ha iniziato a lavorare a Gorizia con Franco Basaglia per poi spostarsi prima a a Reggio Emilia e poi a Imola. L'obiettivo è sempre rimasto lo stesso: eliminare i mezzi di contenzione fisica, niente psicofarmaci e neurolettici a vita, niente contenzione chimica, ma relazioni, affetti, creatività, arte, inclusione e socialità.

Il circolo anarchico "Berneri" ha ricordato Antonucci, la sua opera e l'eredità che ha lasciato oggi in un evento svoltosi venerdì 9 febbraio.
Sono intervenuti Chiara Gazzola, autrice di "Fra diagnosi e peccato. La discriminazione secolare nella psichiatria e nella religione", Vito Totire del Centro per l’alternativa alla medicina e alla psichiatria F.Lorusso, Maria Rosaria d’Oronzo ed Eugen Galasso del Centro di Relazioni Umane.

C'è stata inoltre la proiezione del film “Se mi ascolti e mi credi. Giorgio Antonucci un medico senza camice”.

fonte:http://www.radiocittafujiko.it