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lunedì 24 aprile 2023

Sta per uscire Charge 13...


 ...e ci sarà anche un intervento del Camap. Per chi fosse interessato/a alla coproduzione o alla distribuzione: hereldivisioni@gmail.com



domenica 20 novembre 2022

FIRENZE 4 Dicembre presentazione di: “IL ROVESCIO DELLA GUERRA” di Marco Rossi al CSA NexT Emerson

 

https://artaudpisa.noblogs.org/files/2022/11/foto-il-rovescio-della-guerra.jpeg

DOMENICA 4 DICEMBRE c/o CSA NexT EMERSON in via di Bellagio a FIRENZE alle ore 16

 il collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud presenta: IL ROVESCIO DELLA GUERRA.

 Psichiatria Militare e “terapia elettrica” durante la Prima guerra mondiale di Marco Rossi edizioni Malamente. Sarà presente l’autore

La Prima guerra mondiale, con le sue dimensioni estreme, vide l’irruzione massiva di feriti “dentro”, invalidi con corpi apparentemente integri: per la psichiatria fu uno sterminato campo di studio e sperimentazione. Nella convinzione che per curare la mente bisognasse intervenire con forza sul corpo, le pratiche messe in atto contemplavano un vero catalogo di supplizi, compresa la cosiddetta terapia elettrica, intesa sia come strumento di cura per le nevrosi di guerra che come mezzo per smascherare i simulatori. D’altra parte, ogni soldato sofferente era visto e trattato come un presunto simulatore, quindi come un traditore della patria; specularmente, ogni insubordinato era guardato alla stregua di un malato di mente. L’orizzonte della cura si andò così perdendo, oscurato dall’ideologia nazionalista e dal militarismo. Il rovescio della guerra restituisce alla memoria a lungo negata gli orrori subiti dai soldati al fronte e nei manicomi: carne da macello sacrificata per gli affari del capitale. Allora come oggi, per molti di questi sopravvissuti più sensibili o fragili – vincitori o vinti – non resta che una vita da “scemi di guerra”.

sabato 19 marzo 2022

“STRAPPI. Riflessioni Antipsichiatriche”

è stato pubblicato “STRAPPI. Riflessioni Antipsichiatriche”. Un opuscolo collettivo con vari approfondimenti sul ruolo della psichiatria nell’adolescenza, nell’aumento delle diagnosi psichiatriche a scuola, nella digitalizzazione, nel carcere e nelle REMS. Sotto il link per scaricarlo e l’introduzione. 

opuscolo-collettivo definitivo-web

 

INTRODUZIONE

Siamo dei collettivi antipsichiatrici e singole persone da anni impegnate, sul territorio, a contrastare le pratiche della psichiatria. Il nostro impegno consiste nell’osservazione, nell’analisi, nel monitoraggio attivo del ruolo sempre più
ingombrante che la psichiatria si vede riconoscere all’interno della società, ponendo particolare attenzione alle modalità e ai meccanismi attraverso i quali essa si espande sempre più capillarmente e trasversalmente. Tale tendenza si
è ingrandita e rafforzata durante la pandemia. Aver vissuto un periodo senza contatti sociali dovuto alla paura del contagio, lo stress da confinamento e la crisi economica, che sta colpendo ampi strati sociali, ha causato un incremento
dei disagi psichici. L’ epidemia da Covid-19 e la sua gestione politico-mediatica ha messo in difficoltà la maggior parte della popolazione, generando disagi, patologie e fragilità e ha portato ad un rafforzamento dei dispositivi psichiatrici.
Assistiamo infatti ad un frequente ricorso al TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio), ad un aumento del consumo di psicofarmaci e della contenzione fisica all’interno dei reparti psichiatrici di diagnosi e cura e non solo (RSA, ospedali,
centri di detenzione per immigrati). In questo opuscolo collettivo troverete approfondimenti sul ruolo della psichiatria nell’adolescenza, nell’aumento delle diagnosi psichiatriche a scuola, nella digitalizzazione, nel carcere e nelle REMS
(Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza). L’idea nasce dalla volontà di voler contrastare il dilagare della psichiatria, con l’obiettivo di informare e sensibilizzare sugli effetti nefasti di una disciplina che opprime e riduce gli individui a mere categorie diagnostiche e nega loro la possibilità di autodeterminarsi. Ci sembra necessario mettere in discussione le pratiche di esclusione e segregazione indirizzate a coloro che non rientrano negli imposti parametri dei così detti “comportamenti normali”. Negli ultimi decenni la psichiatria ha radicato il suo pensiero e potenziato le sue tecniche nell’intero corpo sociale diventando un vero e proprio strumento di controllo sociale trasversale a varie Istituzioni e fasce d’età. Un concreto percorso di superamento delle pratiche psichiatriche passa necessariamente da uno sviluppo di una cultura non etichettante, senza pregiudizi e non segregazionista, largamente diffusa, capace di praticare principi di libertà, di solidarietà e di valorizzazione delle differenze umane.

Assemblea Antipsichiatrica

domenica 3 novembre 2019

Padiglione N°6

fonte: https://educattivi.noblogs.org

L’opuscolo intermittente di inform(A)zione e riflessione anti-istituzionale
(in onore al celebre racconto di Cechov, Reparto N°6 – o Corsia N°6)
 
Seguendo l’esempio di compagnx che ci ispirano e incoraggiano proviamo ad uscire con il numero 0 di un opuscolo intermittente che vuole raccogliere periodicamente le lotte, le riflessioni, i saperi, le letture e le testimonianze che ci attraversano, per il bisogno che abbiamo di socializzare analisi e avvenimenti che in qualche modo plasmano i nostri discorsi in quanto assemblea, per poter arrivare a compagnx, scetticx delle pratiche istituzionali, voci, teste disparate, per la possibilità di fare rete e di avvicinarci tra di noi.
Quanto più i saperi sono resi accessibili tanto più le risposte possono essere efficaci, come educ(A)ttivx è questo quello che ci anima.
Si tratta di resistere alle istituzioni totali ancora presenti oggi, da cui siamo pervasi.
A muoverci è la certezza che vi sia, in questa creazione di reti di informazione e controinformazione, un legame che si tesse tra chi scrive, chi legge, chi ha in mano il cartaceo,  chi gli lancia uno sguardo distratto, chi sente una necessità risvegliarsi. Ruoli tutti intercambiabili per tessiture fluide. Stampiamo opuscoli/creiamo periodici/raccontiamo ciò che abbiamo intorno per esserci più vicinx.
L’opuscolo sarà diffuso liberamente e gratuitamente

PADIGLIONE N°6 SCARICA E DIFFONDI

Letture, testimonianze, lotte, inform(A)zione, iniziative
Inform(A)zione e riflessione anti-istituzionale
“CRIMINI DI PACE,
RICERCHE SUGLI INTELLETTUALI E SUI TECNICI COME
ADDETTI ALL’ OPPRESSIONE”
Attuale più che mai, un invito ai tecnici del consenso alla ribellione, una disamina molto chiara al discorso anti-istituzionale che ci muove.
“SALUTE/MALATTIA
LE PAROLE DELLA MEDICINA”
Per contestualizzare la fabbrica della cura e relativizzare il concetto di “salute”.
“LA VITA QUOTIDIANA COME STORIA, SENZA PAURA E SENZA PSICHIATRIA”
Per l’esperienza concreta e la testimonianza così significativa e attuale dell’ATP, per la ricchezza che ha portato a tuttu noi conoscere il collettivo Bernardoni, per mutuare processi di consapevolezza, autogestione e solidarietà.
 
“DISCOLA,
DESCOLARIZZARE ANCORA LA SOCIETÀ ‘
Compagnx sovversivx che coraggiosamente riattualizzano le riflessioni di Illich sul paradigma scolastico offrendo una cornice  all’alienazione istituzionale attuale.
E ADESSO PARLIAMO NOI
TERAPIA AL BISOGNO PER I PREGIUDIZI
Un’esperienza originale di contaminazione e messa in discussione dove finalmente “l’utente” si ribella e riprende parola, racconti autobiografici, voci che si spogliano dai loro “abiti” e delle categorie per tornare al racconto autobiografico e alla propria umanità.
L’opuscolo prosegue con la testimonianza di una compagna operatrice in una struttura residenziale.
STORIA DI M.
Storia di un diritto negato, l’istituzione che espropria e annichilisce.
Segue la lotta di Jacopo:
LIBERATE JACOPO
Storia di un diritto negato, storia almeno di un diritto rivendicato. L’incredibile lotta di un educatore fiorentino contro  l’istituzionalizzazione e medicalizzazione dei bisogni e l’esproprio dei diritti delle persone vulnerabili.
COBAS SCUOLA DENUNCIA:
OSSESSIONE DIAGNOSTICA
La denuncia di Cobas Scuola alla medicalizzazione dell’infanzia e alla burocratizzazione dell’insegnamento.
Seguono poi le iniziative:
IL PRESIDIO, NO ELETTROSHOCK – NO ABUSI E MORTI NEI REPARTI!
Accanto ai compagni del collettivo Anonin Artaud , del collettivo Camap, del collettivo SenzaNumero e alla rete No Psichiatria, contro gli abusi nei reparti psichiatrici, contro la pratica dell’elettroshock e nel ricordo di Elena Casetto, morta bruciata a Bergamo legata al letto a 19 anni lo scorso agosto.
LABORATORIO DI TEATRO POPOLARE
L’iniziativa del Laboratorio Popolare di Teatro del Teatro Popolare di Bologna, compagnia Teatrale che fa politica attraverso il teatro offrendo la possibilità, a chiunque voglia, di avvicinarsi gratuitamente alla recitazione e alla drammaturgia.

domenica 1 settembre 2019

Intervista Collettivo SenzaNumero

Intervista con il Collettivo SenzaNumero su Radio Onda Rossa per la presentazione del giornale a-periodico antipsichiatrico.
Clicca sul link sotto e buon ascolto.

Intervista Collettivo Senzanumero

link Radio Onda Rossa: https://www.ondarossa.info/

Risultati immagini per antipsichiatria

mercoledì 19 giugno 2019

A proposito di Taser...

da: https://www.autistici.org/distrozione/category/booklet/
L’idea di scrivere quest’opuscolo è nata in un momento femminista tra donne, lesbiche, froci e trans* di scambio e condivisione sulla lotta contro le frontiere e i dispositivi repressivi costruiti attorno e a partire da esse.
Ci sentiamo lontane dall’indignazione di chi vede in questo o quell’altro strumento securitario una minaccia ai propri diritti all’interno della pacifica vita nella società democratica. Consapevoli che il monopolio statale della violenza può esprimersi più o meno cruentemente in momenti diversi, sentiamo che è l’esistenza stessa di questo potere ad opprimerci.
Tuttavia, di fronte all’introduzione tra le forze dell’ordine italiane di una nuova arma, altamente tecnologica, con un funzionamento non immediatamente comprensibile, abbiamo sentito il bisogno di raccogliere e diffondere del materiale.
Pensiamo che sia importante conoscere le armi che vengono utilizzate contro di noi, per essere in grado di reagire, di difenderci,per non subire passivamente la retorica di potenza e infallibilità con cui vengono abitualmente, appositamente descritte.
Clicca qui per scaricare l'opuscolo

martedì 25 dicembre 2018

Fanzine Antipsichiatrica: La bussola nel caos

 
La bussola nel caos è una fanzine partecipativa di ispirazione antipsichiatrica, ideata per avere uno strumento per navigare attraverso le crisi, i brutti periodi, o anche solo le difficoltà che capitano a tutt*.
E’ un piccolo tentativo di empowerment ed autonomia nella gestione psico-emozionale, per andare oltre alla delega e alla patologizzazione, ma soprattutto per riflettere su di sé, sul concetto di cura, su che vuol dire stare bene al di là di cosa è considerato “sano” o “normale”. E’ un invito concreto a liberarci tra di noi e liberare il mondo che ci circonda, perché anche la cura è una questione politica.


Scarica versione lettura: La bussola nel caos
Scarica versione stampa: La bussola nel caos stampa
Booklet edito da Distrozione: https://www.autistici.org/distrozione/