domenica 10 febbraio 2019

Torino + Importante comunicato dei pisani

Esprimiamo solidarietà a chi, in questi giorni, si è visto portare via con la violenza frutto del 'decreto sicurezza'la casa che dal 1995 era laboratorio di autogestione, accoglienza e controinformazione, ovvero i ragazzi e le ragazze dell'Asilo di Torino.
Riceviamo e ripubblichiamo, inoltre, questo importante testo scritto dai compagni del Collettivo Artaud:

IL MITO DEL DISTURBO DA DEFICIT DI ATTENZIONE E IPERATTIVITA’

Oggi a scuola sono sempre di più i bambini che hanno diagnosi psichiatriche, in particolare disturbo dell’adattamento, dell’attenzione, con iperattività, depressione, disturbo bipolare.
Sono sempre esistiti bambini timidi, burloni, pagliacci, bulli, aggressivi, timidi, e i cocchi della maestra; ed erano tutti considerati normali, senza che nessuno sapesse veramente cosa aspettarsi da loro.
L’attuale tendenza dell’insegnamento e della pedagogia è quella di farsi coadiuvare dalla neuropsichiatria ogni qualvolta un bambino disturba o contrasta con i programmi formativi. Il “disagio” comportamentale invece di essere valutato come un campanello d’allarme nella relazione adulto-bambino, viene incasellato come un problema mentale del bambino; dispensando così l’educatore o l’insegnante dal modificare l’approccio educativo, e delegando il problema ad un neuropsichiatra.
L’introduzione di nuove patologie infantili nel Manuale Diagnostico e Statistico (DSM), allarga i confini diagnostici tra ciò che è normale e ciò che non lo è, favorendo l’entrata in psichiatria di un numero sempre più alto di bambini, a cui verranno prescritti psicofarmaci per periodi più o meno lunghi della loro vita. Quello che finora ci ha proposto la psichiatria è la centralità degli “squilibri chimici” nel funzionamento del cervello e ha cambiato il nostro schema di comprensione della mente mettendo in discussione il concetto di libero arbitrio. Ma noi siamo davvero i nostri neurotrasmettitori?
La diagnosi di ADHD (deficit dell’attenzione e iperattività) raggruppa un insieme di comportamenti considerati inadeguati e anormali del bambino, che possono essere causati da innumerevoli fattori, come: l’ansia per la scuola o per le verifiche, impreparazione scolastica, una classe noiosa, insegnamento inadeguato, problemi e conflitti a casa e a scuola, cattiva alimentazione ed insonnia, o semplicemente far parte dell’infanzia. La diagnosi di ADHD non mette in relazione lo stato mentale, l’umore ed i sentimenti del bambino e non dà luogo ad una valutazione completa dei suoi bisogni reali per migliorare l’educazione e la genitorialità. I bambini sono definiti affetti da un “disturbo” che li rende meno capaci di assumersi le proprie responsabilità e di gestire la propria vita.
Vengono loro prescritti farmaci stimolanti, come il Ritanil, che inibiscono il comportamento spontaneo e, se presi per  lungo tempo possono causare gravi danni cerebrali, dipendenza, astinenza e comportamenti aggressivi.
Gli psicofarmaci, oltre ad agire solo sui sintomi e non sulle cause della sofferenza della persona, alterano il metabolismo e le percezioni, rallentano i percorsi cognitivi ed ideativi, contrastando la possibilità di fare scelte autonome, generando fenomeni di dipendenza ed assuefazione, del tutto pari -se non superiori- a quelli delle sostanze illegali classificate come droghe pesanti. Presi per lungo tempo possono portare a danni neurologici gravi che faranno del bambino un disabile.
Questi bambini miglioreranno se il farmaco viene sospeso e sostituito con la cura, la pazienza e l’impegno consapevole degli adulti che fanno parte della loro vita a casa così come a scuola.
Nonostante decenni di ricerca non c’è alcuna evidenza che gli stimolanti abbiano un effetto positivo sul comportamento, non ci sono prove che migliorino le prestazioni scolastiche e il funzionamento psicologico e sociale; ma, anche nel caso in cui producessero risultati positivi dal punto di vista del comportamento a scuola, sarebbero d’aiuto per il bambino?
A scuola, oggi, si mira sempre di più ad un addestramento alla produttività, all’efficienza e alla centralità del risultato. Insegnare, invece, è dare priorità alla relazione e saper sperimentare approcci didattici e pedagogici a secondo della persona con il quale ci si relaziona. Molti insegnanti sono stati convinti dalla autorità dello psichiatria che il “bambino ADHD” ha bisogno di farmaci stimolanti e hanno rinunciato alla ricerca di soluzioni in classe per risolvere i problemi. Questi insegnanti hanno bisogno di essere incoraggiati a trovare nuovi approcci nell’educazione dei bambini con la diagnosi di ADHD. Esistono approcci relazionali e educativi per aiutare questi bambini piuttosto che sopprimere la loro spontaneità, evitando di trattare i loro cervello in crescita con sostanze altamente tossiche come gli stimolanti.
Invitiamo genitori, insegnanti educatori e tutti coloro che hanno a che fare con i bambini a non cedere al riduzionismo psichiatrico, a non psichiatrizzare ogni comportamento disturbante e/o sofferente, affinché la fantasia, il senso critico e la libertà di scelta continuino a caratterizzare l’infanzia. È compito degli adulti difendere le nuove generazioni e tornare a riflettere sull’importanza dell’ambito sociale, comunitario e relazionale.

Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud-Pisa
antipsichiatriapisa@inventati.org - www.artaudpisa.noblogs.org 335 7002669 via San Lorenzo 38 Pisa

domenica 3 febbraio 2019

PISA 19/02: Psichiatria, controllo, profitto.


c/o BIBLIOTECA COMUNALE
in Via S. Michele degli Scalzi 159
Alle ore 17 La Biblioteca Franco Serantini e il Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud
Presentano:
“DIVIETO D’INFANZIA. Psichiatria, controllo, profitto.”
A cura di Chiara Gazzola e Sebastiano Ortu, edizioni BFS
Saranno presenti gli autori.
Per info: antipsichiatriapisa@inventati.org

sabato 26 gennaio 2019

FIRENZE VENERDI’ 8 FEBBRAIO 2019

 

c/o PARVA LIBRARIA in via degli Alfani 28r
alle ore 18 presentazione di:
“CORRENTI di GUERRA.

Psichiatria militare e faradizzazione durante la Prima guerra mondiale
a cura di Marco Rossi e autoprodotto dal Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud
 sarà presente l’autore e il collettivo

per info: info@parvalibraria.it
https://artaudpisa.noblogs.org/

domenica 20 gennaio 2019

VERITA’ PER ARAFETTE

VERITA’ PER ARAFETTE!
ABUSI DI POLIZIA, ABUSI PSICHIATRICI: LA STRAGE CONTINUA!

Giovedì 17 gennaio a Empoli durante un fermo di polizia è morto un ragazzo: A. Arafette, tunisino di 31 anni, è morto per infarto dopo essere stato bloccato, legato mani e piedi.
Apprendiamo dai giornali che l’uomo si è recato ad un Money transfer del centro di Empoli per cambiare dei soldi ma una banconota da 20 euro è risultata falsa; e dopo la discussione con il gestore, l’intervento della polizia  e il “decesso per arresto cardiaco”.
Una morte poco chiara circa lo svolgimento dei fatti, in cui è stata anche fatta un’ iniezione di sedativo da parte del 118 prima della morte; dopo la volante della polizia è infatti arrivata anche un’ambulanza con il medico a bordo, chiamata dagli stessi agenti in vista di un TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio).
Ciò che è certo è che Arafette, dopo interrogatori e perquisizioni per un disguido dovuto a 20 euro ritenute false dal gestore, è morto nell’unica stanza del locale in cui non c’erano telecamere.
Come collettivo Artaud  chiediamo a tutte/i il massimo aiuto per mantenere alta l’attenzione su questo fatto gravissimo e non far passare in silenzio questa morte che ci sembra l'ennesimo abuso da parte delle forze dell’ordine, con un copione già visto di una morte per “infarto”, che calpesta la dignità della vittima e sottolinea ancora una volta la differenza di diritti tra cittadini di serie A e quelli di serie B.
La nostra solidarietà alla moglie e alla famiglia di Arafette.

Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud - Pisa
antipsichiatriapisa@inventati.org - www.artaudpisa.noblogs.org
335 7002669 / via San Lorenzo 38 56100 Pisa

sabato 19 gennaio 2019

Proposta Raggi: «Obbligo di ricovero per salvare i clochard»

A Roma la sindaca Raggi ha proposto di praticare il Trattamento Sanitario Obbligatorio per i/le clochard con il fine di 'salvare' dal freddo...O muori di freddo o ricovero coatto.  Ribadiamo ancora una volta come, a nostro avviso, non debba esistere l'obbligo di subire una 'cura' così come risulta evidente ancora una volta come la psichiatria venga usata come arma di dissuasione e di punizione. In un caso come questo per togliere dalla vista 'il problema' è ritenuta pratica lecita, ancora una volta, quella dell'internamento.

lunedì 14 gennaio 2019

Storie Di Ordinaria Quotidianitá

Riceviamo e pubblichiamo.
Un testo ricevuto in forma anonima su un ordinario abuso di potere e coatti Trattamenti Sanitari Obbligatori contro chi non si allinea alla pacificazione passiva della societá e si ribella subendone tutte le conseguenze giuridiche e psichiatriche.

Al Giudice del Tribunale di StranaLanda
dr.ssa Stacippa per il procedimento penale 666999/2766 P.R.R.R. nel quale il sottoscritto Dott. Nessunx è imputato
Ci sono momenti della vita in cui ti girano le balle.
Ci sono persone a cui le balle girano tutta la vita, per svariati motivi che non voglio elencare.
Quest’ultima categoria di persone fa uno sforzo quotidiano: supera apparentemente il proprio malessere interiore per far quadrare la coinvivenza necessaria a una discreta socialitá   o meglio chiamamola socializzazione in una societá che non si sono scelti ma che gli é stata calzata a forza nonostante gli andasse scomoda, se non proprio stretta. E questo in Generale.
Capita poi che nel Particolare all’improvviso tutto giri storto: - Ti muore l’ultima nonna, con cui sei cresciuto, e tu sei via. - Una delle tue sorelle sposa e fa un figlio (fantastico) con un perfetto mentecatto. - I genitori cominciano ad accusare i primi malanni. - Il lavoro é sempre precario e stare in bolletta é una condizione piú che un’eccezione. - Un pó di amici si perdono per strada, altre volte sei tu a voltare l’angolo. - Il tuo migliore amico muore trinciato da una lancha (una barchetta) durante la sua giornata libera a lavoro e tu saresti dovuto essere li ...ma non ci sei… perché arriva a trovarti da Vatussis a Ponchos la tua compagna e in quei giorni eri con lei invece di essere con lui… - Vivi a cavallo tra due continenti e i tuoi affetti sono lontani. - Torni indietro e risulta che li senti ancora piú lontani nonostante ce li abbia vicini.

giovedì 10 gennaio 2019

Bolzano - Sabato 12 Gennaio - Camap a Bozen

Giornata per continuare il percorso sulla psichiatria che stanno portando avanti a Bolzano. Saranno vari gli argomenti trattati a partire dal disagio che diventa presunta malattia mentale, controllo sociale,  psicofarmaci. Collettivo Antipsichiatrico Camuno presente con interventi, materiale informativo, parole di controinformazione per l'autodeterminazione.
Per info: camap@autistici.org

venerdì 4 gennaio 2019

Cagliari, muore durante il ricovero in Psichiatria

CAGLIARI. Lo hanno trovato morto nel reparto di Psichiatria sul letto nel quale era stato lasciato. Il cuore di A.P., 45 anni di Quartucciu, ha smesso di battere la mattina del 23 dicembre, ma la notizia trapela solo adesso: la Procura ha ordinato il sequestro delle cartelle cliniche e i carabinieri si sono presentati nei giorni scorsi al Santissima Trinità.
Stando alle pochissime informazioni che emergono l'uomo sarebbe stato "contenuto", bloccato al letto, perché ritenuto pericoloso. Era ricoverato da qualche giorno. I medici si sarebbero accorti della sua morte durante un giro di controllo.  L'inchiesta farà luce sulle eventuali cause del decesso: è stata disposta l'autopsia.

fonte:segnalazione, ripreso da youtg.net